Rifugio Alpino
Lago della Vecchia
(m. 1872)
Comune di
Sagliano Micca (BI)
Comunità Montana
Valle del Cervo
La Bürsch
AVVISO! - L'elicottero di servizio per la Festa delle Genti partirà dalla piazzola di Rosazza alle 08:30 e non da Piedicavallo come gli altri anni.

ITINERARI DI ACCESSO AL RIFUGIO

 

  1. Da PIEDICAVALLO m 1037 segnavia E50
    Lasciata l′auto al parcheggio del parco Ravere si sale alla piazzetta superiore e si imbocca a sinistra la mulattiera (indicazioni per il lago della Vecchia). Ad una cappelletta, si trascura il sentiero per Irogne ed il colle Torrison (segnavia E41) e si raggiunge l′abitato di Rosei (30′). Si prosegue raggiungendo l′alpe Casette (35′ tot. 1,05). Altri tornanti ci portano al bivio per l′alpe Cunetta (15′ tot. 1,20). Di qui un rettilineo giunge ad una forra che si sale con alcuni tornanti (“giri della Giarel”) ai quali segue un traversone quasi piano fino alle rovine dell′ alpe La Vecchia Inferiore (40′ tot. 2h). Di qui si arriva ai due rii consecutivi che scendono dai fianchi della punta Chaparelle e dal colle della Vecchia (in certe annate neve fino a stagione inoltrata) e si affronta l′ultimo pendio pratoso che giunge al rifugio (25′ tot. 2,30).

  2. Da GABY m 1040
    La mulattiera voluta da Federico Rosazza parte dalla frazione di Zendelebaz, poche centinaia di metri a valle di Gaby. Si attraversa un bosco di larici, con qualche abete e qualche betulla. Una lunghissima serie di tornanti porta all′alpe Trusinot (m 1700) in un′ampia conca pascoliva. Ancora 49 (!) tornanti e, passata l′alpe Fontane, si giunge alla celebre incisione in cui “la figlia del Sarvo e la figlia della Lys” si abbracciano ringraziando il costruttore della via di comunicazione. Senza più tornanti si raggiunge il colle della Vecchia; di qui il lago e poi il rifugio (ore 3,30-4).

  3. Da PIEDICAVALLO m 1037 per il colle Cunetta segnavia E60 poi E61
    Lasciata l′auto al parcheggio del parco Ravere si sale alla piazzetta superiore e, trascurando a sinistra la mulattiera per il lago della Vecchia, si sale dritti tra le case, si attraversa il torrente Mologna su di un ponte, e sempre salendo tra le case si raggiunge la mulattiera che proviene dal centro del paese, con partenza di fianco alla chiesa. La mulattiera sale ripida in un bosco di faggi, costeggiando il mini orrido del torrente Mologna. Dopo la frazione Montà la pendenza diminuisce ed il bosco si fa più rado. Una freccia ci indica di attraversare il ponte che porta alla località Piane (notare su un masso la scritta “Brücke” che ci ricorda i contatti con la vicina valle di Gressoney). Il sentiero prosegue a monte delle baite delle Piane e sale a tornanti fino all′alpe La Ronda; di qui un lungo traverso a sinistra porta al colle Cunetta. Un ripido sentiero (E61a) scende all′alpe Cunetta; più comodo, anche se più lungo, il nostro E61 che va ad innestarsi all′alpe Ambruse nell′E51 che si segue in discesa fino a raggiungere la mulattiera (E50) poco sopra all′alpe Casette. Di qui si prosegue sino al rifugio. (ore 3,30-4)

ESCURSIONI

 

  1. AL LAGO DELLA VECCHIA m 1858
    Comoda mulattiera quasi pianeggiante; circa 15′ dal rifugio al lago. Notare, poco prima del lago, la scultura che illustra la leggenda.







  2. MONTE CRESTO (difficoltà EE) m 2546
    Raggiungere il lago e poi proseguire per la mulattiera fino al colle m 2187; scendere di pochi metri ed imboccare a sinistra il sentiero (segnavia triangolare giallo ‘1′ dell′alta via valdostana e bolli blu dell′alta via biellese) che aggira la punta della Vecchia.
    A questo punto abbandonare i segni gialli valdostani e seguire i segni blu biellesi che salgono al passo delle Tote. Qui una corda fissa aiuta a superare un salto roccioso; seguire poi la cresta (talora necessario aiutarsi con le mani per superare qualche roccia) fino alla vetta (ore 2,30-3)



  3. RIFUGIO RIVETTI (difficoltà EE) segnavia E59 poi E69
    Il sentiero inizia sulla destra del rifugio, nel passaggio tra il rifugio e la fontana; prosegue poi in salita fino ad attraversare un ruscelletto sovente asciutto. Si sale decisamente tra pascoli e ripidi pendii erbosi fino a raggiungere il colle Chaparelle (ore 1) dal quale si vede un bel panorama sulla valle di Gressoney.
    Qui comincia il tratto che richiede maggiore attenzione.
    Un sentiero tra placche, pendii erbosi e "ciaplere" porta la passo Ambruse. Alternando tratti a mezza costa e ripide discese si giunge, con una breve ma ripida salita, al colle delle Bose, dove termina il tratto più impegnativo (tot ore 2).
    Qui termina il sentiero E59 ed inizia l′E69. Si costeggia un piccolissimo laghetto e si scende all′alpe Mologna Piccola Superiore, dalla quale si domina il lago Riazzale. Ancora una discesa con qualche svolta e, senza raggiungere l′alpe Mologna Piccola Inferiore, si risale verso il modesto intaglio chiamato ‘passo delle capre′. Da questo si scende fino alla mulattiera che sale al colle della Mologna Piccola (tot ore 2,40). La si risale per poche decine di metri e si giunge al bivio, dominato da pareti rocciose, dove il sentiero E69 la abbandona verso destra. Si sale fino ad un dosso erboso e, dopo un breve tratto pianeggiante, si scende verso l′alpe Lavazey (attenzione ai segni bianco-rossi tra gli enormi "ciapei") (tot. Ore 3,30).
    Qui si raggiunge il sentiero che sale al rifugio Rivetti che si raggiunge in circa 20′.



  4. NIEL (fraz. di Gaby)
    Si sale fino al colle della Vecchia lungo la mulattiera. Di qui si seguono verso destra i triangoli gialli dell′alta via valdostana n°1 che, costeggiando la bastionata delle punte Chaparelle, Serange, Gemelli di Mologna, conduce più o meno a mezzacosta fino alla deliziosa borgata di Niel. Volendo, di qui si può tornare a Piedicavallo con la mulattiera per il colle della Mologna Piccola oppure per il sentiero al colle della Mologna Grande e di qui al rifugio Rivetti.

GRANDI ITINERARI

 

Il rifugio è punto tappa delle seguenti traversate:

  • Alta Via Alpi Biellesi (difficoltà EE): parte dal Rifugio Rivetti ed arriva fino al Mombarone
    1° tappa: rif.Rivetti – Gemelli di Mologna – colle Mologna Piccola poi E69 ed E59 fino al rifugio della Vecchia: difficoltà EE. Segnavia: bolli blu
    2° tappa: Rif. Vecchia – colle della Vecchia – monte Cresto – colle Gragliasca – Gran Gabe – Lejlong – capanna Renata al Camino
    Descrizione dettagliata su www.montagnebiellesi.com

  • Alta Via n° 1 VdA (difficoltà E): entra nel Biellese dal colle della Lace –rif. Coda (punto appoggio) – lago Barma (punto appoggio in costruzione) – colle Torrison – colle Vecchia – Niel di Gaby –colle Mologna Grande. Prosegue poi per Gressoney, val d′Ayas, Valtournenche fino a Courmayeur. Segnavia: triangolo giallo col n° 1

  • Via Alpina (itinerario blu) (difficoltà E): da Riale in val Formazza fino a Sospel (Nizza). Entra nel Biellese dal colle della Mologna Grande, scende a Piedicavallo ed esce dal colle della Vecchia. Punti d′appoggio: rif. Lago della Vecchia e rif. Rivetti. Segnavia: logo Via Alpina
    Descrizione dettagliata su www.via-alpina.org
Monte Cresto.
Dislivello: 500 m circa dall′attacco alla vetta.
Difficoltà: PD.
Il Monte Cresto
Dente della Vecchia
Originale campanile di ottima roccia che si trova sul versante sud della Valle della Vecchia
Monte Bo
Via Sperone Erik
Sviluppo 350 m, 6a max / A0 attrezzata a spit - materiale occorrente 10 rinvii e 2 corde
Cascata della Vecchia
Questa cascata si forma in uscita dal Lago della Vecchia che scende con diversi salti.

Gestore del Rifugio Alpino Lago della Vecchia

Valeria Coda Zabetta
Via Garella, 46 - 13900 Biella (BI)
P. IVA 02170840025